Paxos

paxos

Paxos, dice la tradizione, era un tempo unita a Corfù. Le numerose tempeste provocate da Poseidone ed Eolo causarono il ritiro della terra e da allora Paxos si allontana continuamente verso sud.
Secondo un’altra tradizione più romantica, Poseidone, gettando il suo tridente, divise Paxos da Corfù, per creare un angolo tranquillo in cui poter godere il suo amore per Amfitriti. Da allora emblema di Paxos fu il tridente.
Le dimensioni sono quelle di una grande zattera, o piuttosto di una lunga passerella su cui sfilare ammirando il mare:paxos a una lunghezza di circa 10 km corrispondono appena 2 km di larghezza, che solo in alcuni punti diventano pochi di più. A 8 miglia marine a sud di Corfù, Paxos è un grande oliveto che arriva fino al mare. Il suo attraente paesaggio è disegnato da antichi oliveti, piantati originariamente dai veneziani e che ricoprono l’80 % della sua superficie, muretti di pietre a secco, frantoi abbandonati, mulini e vecchie fattorie. Spiagge di ciottoli sono sparse sulla costa orientale, mentre la parte occidentale è frastagliata con maestose e bianche scogliere punteggiate da insenature e profonde caverne e un mare così trasparente da sembrare irreale.

paxosA soli 15 minuti di percorso via nave si può raggiungere Antipaxoi, un’isoletta con una superficie di 4 km quadrati quasi interamente ricoperti da vigne: gli acini succosi che splendono nel sole accompagnano lo sguardo fino alla costa, lambita da uno dei mari più belli del mondo e dominata da una pace sublime