Corfù

Pur essendo lontane dal fulcro del turismo balneare ellenico, il Mare Egeo con i suoi arcipelaghi, le isole ioniche hanno via via assunto un ruolo sempre importante nel panorama del turismo europeo, forti della possibilità di offrire mari incontaminati tra rocce e bianche spiagge, in un contesto naturale unico, con fitti boschi e densa vegetazione mediterranea, particolarità non comuni tra le isole egee, piuttosto aride.

Corfù (Kerkyra) è sicuramente l’isola della Grecia più visitata, è il classico punto di arrivo, anche per chi ha come meta finale la Grecia continentale.

Conserva ancora un’impronta veneziana, qui la Serenissima ha dominato a lungo e il gran numero di ulivi dell'isola nasce da una precisa volontà dei Dogi di Venezia.

Molto nota inoltre come meta ambita dai giovani, grazie alla vita notturna foraggiata da tantissimi locali notturni, taverne, ristoranti, bar e discoteche, per le spiagge affollatissime e anche per altri arenili poco frequentati ma non per questo meno spettacolari: basta cercare con pazienza e Corfù vi regalerà il vostro angolo di paradiso e tranquillità.

Alcuni trovano l'isola troppo affollata durante i mesi estivi e di fatto i molti anni di turismo hanno lasciato il segno. Nonostante ciò la natura verde ed il panorama sono eccezionali, e l'isola è meravigliosa da percorrere ed esplorare. Molti isolani vivono del turismo, ma anche l'agricoltura è un'importante fonte di reddito. Il terreno è molto ricco ed il clima umido, i raccolti perciò sono abbondanti. Vengono prodotti olive, frutta, spezie e vino e molti abitanti si sostengono pescando o lavorando alle barche durante l'inverno.